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Dina Moscioni - Coordinatrice Generale del Movimento

Sono nata a Roma il 27 luglio 1966 e posso dire di essere "etrusca", visto che i miei genitori e nonni hanno i natali nell'Italia centrale, tra l'Umbria, la Toscana e l'Alto Lazio.

Ho conosciuto il TR tramite il suo fondatore don Sabino Palumbieri. Con lui ho sostenuto l'esame di "Antropologia filosofica in contesto" durante il percorso di studi all'Università Pontificia Salesiana di Roma, per conseguire il Diploma in Scienze Religiose che mi ha abilitato all'insegnamento della Religione Cattolica nella Diocesi di Tivoli.

Mi serviva "un pezzo di carta" che legittimasse quello che, in realtà, già svolgevo come catechista e con la Laurea in Lettere a indirizzo archeologico medievale, insegnamento che andava a sostituire il lavoro di archeologa che poco si concilia, a causa della precarietà e degli orari di servizio, con chi intende formare una famiglia e dedicare a  essa la giusta importanza. E poiché era da tempo che non si bandiva il concorso per l'insegnamento di Lettere, ho intrapreso la strada delle supplenze di Religione. Ma quel corso di Scienze Religiose che doveva essere una breve e veloce parentesi, mi ha riempito la vita grazie all'incontro con don Sabino che mi ha aiutato a ri-conoscere il volto gioioso di Gesù risorto e alla tesi di Diploma che mi ha fatto conoscere il "sistema preventivo" di don Bosco.

Da sposa ho conosciuto il TR con il Catecumenato delle coppie insieme a mio marito Alberto Pellè nel 2002/2003, poi con i primi Esercizi Spirituali nel 2004, e il cammino nel Cenacolo di Roma, fermato però da un periodo di difficoltà familiari, con l'interruzione di due gravidanze e la morte di babbo Antonio.

Il cammino nel TR è poi continuato dal 2008 al 2011 con il coordinamento del Cenacolo di Roma nella ricorrenza del 25° anniversario del Movimento e il viaggio in Terra Santa a settembre 2009, e con l'animazione nella pastorale giovanile nel 2013, fino al rinnovato "impegno con il Risorto nel TR" che Alberto ed io abbiamo celebrato l'8 dicembre 2014.

Non abbiamo figli, ma quattro bellissimi nipoti e un pronipote, e una ragazza in adozione a distanza in Camerun.

Il TR ci ha arricchito tanto, ci fa crescere ogni giorno come coppia e come persone. Grazie al percorso di fede, grazie agli insegnamenti di don Sabino e di don Luis Rosón Galache, la Guida spirituale del Movimento, e grazie all'amicizia di condivisione vera con la Bellezza delle persone che incontriamo nel TR, cerchiamo di operare al meglio là dove il Signore ci chiama.

Oggi lavoro come docente di Lettere con il ruolo di collaboratrice del Dirigente scolastico nella scuola del quartiere dove viviamo, alla periferia Est di Roma; un Istituto Comprensivo che accoglie più di 1.400 alunni dei quali molti stranieri e con difficoltà socio-economiche, compresi i Rom del vicino campo di via di Salone. Questo lavoro mi assorbe molto, sento una forte responsabilità civile ad operare in una realtà scolastica con seri problemi di accoglienza e d'inclusione, in un contesto sociale degradato e sostanzialmente abbandonato dalle istituzioni.

Questa responsabilità si trasforma in testimonianza cristiana.

Quando il Comitato di coordinamento ha chiesto la disponibilità ad Alberto ad accettare l'incarico di curatore della sezione Attualità del rinnovato sito web, e a me a candidarmi come Coordinatrice del Movimento, siamo rimasti sorpresi.

Proposte coinvolgenti e sconvolgenti, come sconvolgono tutte le proposte che interpellano nel profondo.

Con Alberto ne abbiamo parlato tanto prima di dare una risposta, ci abbiamo pregato insieme, consapevoli di accettare delle responsabilità molto impegnative. Sappiamo che si rivoluzionerà il ritmo di casa nostra... Accettiamo come si accetta un servizio, che cercheremo di svolgere al meglio, con gioia e fiducia che in questa "avventura" saremo insieme a tutti i tierrini, guidati dal sorriso di Gesù risorto.

Il TR ha bisogno di ognuno di noi per continuare ad essere ciò che, a mio avviso, lo contraddistingue: un Movimento che dà referenze per vivere nel mondo, educando allo stile di vita di una Persona laica che alla luce della Parola sa interpretare il momento storico e sa vivere ogni giorno cercando di superare la distanza tra Vangelo e vita quotidiana, per testimoniare e per provare a fare Pasqua ogni giorno.